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Borsa di Studio "Cavalier Geom. Ferracuti"
Paolo Di Nardo è il vincitore per
l'Anno Accademico '05/'06
Venerdì
3 marzo 2006, presso l'Ufficio del Sindaco, si è ripetuto
l’annuale
appuntamento con la consegna della Borsa di Studio “Cav. Geom. Daniele
Ferracuti”. Al termine di un’attenta valutazione compiuta dalla Commissione
preposta, considerati i criteri di merito e di reddito di vari studenti
richiedenti, è risultato vincitore per l’anno accademico 2005/2006 lo
studente Paolo Di
Nardo, iscritto alla Facoltà di Ingegneria dell'Università Politecnica delle
Marche Sede di Fermo. Sono state inoltre
confermate le borse di studio ai vincitori delle passate edizioni Andrea
Gaggia, Sabrina Riccioni e Francesco Tomassini. Dopo il saluto del Sindaco
Di Ruscio e le parole di encomio dell’Assessore alla Cultura Fabrizio
Emiliani e del Dirigente Giancarlo Postacchini, la famiglia Ferracuti,
rappresentata dai parenti Selica Ferracuti, Daniela Strappa e il Prof.
Camillo Aleanzi, ha voluto ricordare il loro avo il quale, assertore
convinto dell’importanza degli studi per l’emancipazione di ogni persona,
aiutò in modo discreto e assiduo diversi giovani seriamente motivati allo
studio. A tal fine l’illustre concittadino ha destinato un suo specifico
lascito.

Consegna dell'assegno di studio al Sig. Paolo Di Nardo

Consegna dell'assegno di studio al Sig.na Sabrina Riccioni

Consegna dell'assegno al Sig. Francesco Tomassini

Foto di gruppo in occasione della cerimonia di consegna

Il Sindaco Di Ruscio, l'Ass.re Emiliani e il Prof. Aleanzi
esprimono congratulazioni alla Sig.na Riccioni che ha recentemente concluso
il Corso di Laurea triennale in Economia
Nota biografica del Cav. Daniele Ferracuti
Nato
a Magliano di Tenna il 14 dicembre 1881, quartogenito di sette figli, si
allontanò dal paese per venire a studiare a Fermo dove, con sacrifici e
impegno, conseguì il Diploma di Geometra. Esercitò parallelamente la
professione di geometra e di tecnico agrario; realizzò importanti opere
pubbliche quali la costruzione dell'Ospedale Civile, l'acquedotto cittadino,
il campo sportivo "B. Recchioni", le prime case popolari, il convitto
"Montani". Nel campo agricolo fu pioniere della meccanizzazione e
dell'impiego delle moderne tecniche di concimazione, portando le produzioni
a livelli di rilevanza nazionale. Tali meriti gli furono ufficialmente
riconosciuti nel 1952 quando gli fu conferito il titolo di Cavaliere del
Lavoro dall'allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Fu per lungo
tempo Consigliere della Cassa di Risparmio di Fermo e dell'Associazione
Italiana Agricoltori, incarichi che assolse con competenza e autorevolezza.
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